Per inserirsi nell’esperienza architettura nella città israeliana di Tel Aviv, Viaggi di Architettura propone una sistemazione al Cinema Hotel, edificio in stile Bauhaus del 1930 sede dell’ex Esther Cinema, una delle prime sale cinematografiche aperte in città. La struttura elegante e dal design moderno ha mantenuto il retaggio dell’edificio originale accogliendo nella hall proiettori storici, poltrone da teatro, manifesti e proiezioni di film d’essai.

La visita della città inizia da Neve Tzedek, antico nucleo storico, considerato il quartiere bohèmien di Tel Aviv. Cosmopolita e di tendenza, la zona raccoglie caffé e ristoranti, atelier, studi e gallerie di artisti emergenti. Non lontano si trova la rinomata Paradigma Design Gallery, fondata dal talentuoso curatore Anat Benvenisti. Un luogo di promozione della “Design-Art”, punto di riferimento e piattaforma di lancio per giovani designer israeliani ed internazionali.

In un circuito di oltre trenta gallerie, spiccano:

  • Dvir
  • Givon Art Gallery
  • Sommer Contemporary Art Gallery, in cui espongono artisti di prim’ordine del panorama israeliano come il fotografo Adi Nes

A 6 km più a sud della città, una tappa obbligatoria è l’Herzliya Museum of Contemporary Art. Nel museo, fondato nel 1965, confluiscono annualmente numerosi progetti di artisti locali e stranieri. Le opere esposte, innovative e dai concept originali, offrono diversi punti di vista sull’arte contemporanea, ma anche spunti di riflessione sulla situazione politico-sociale nazionale ed internazionale.

Passeggiata guidata per la “Città Bianca”, quartiere residenziale costruito tra gli anni ’20, ’30 e ’40 nel cuore della città. Con oltre 2000 edifici in stile Bauhaus (la maggior concentrazione al mondo) Tel Aviv è stata riconosciuta nel 2003 Patrimonio dell’Unesco.

Camminando tra le vie Rothschild, Dizengoff e i grandi edifici bianchi e squadrati su Bialik Street si incontra un piccolo museo Bauhaus, che offre agli appassionati del genere una collezione di mobili provenienti da tutto il mondo.

A Jaffa, porto plurimillenario considerato da molti il più antico del mondo, è un luogo dove pullulano giovani artisti, designer e galleristi. Tortuose stradine ridanno vita a storici edifici in pietra con negozi di antiquariato, atelier e gallerie. Da menzionare:

  • Har-El Gallery
  • Horace Richter Gallery
  • Lauri Recanati, famosa per i suoi mosaici in stile Gaudì creati con piccoli oggetti vintage, vetri e ceramiche
  • Mosaic al civico 12 di Rabbi Hanina Street con mobili e arredi singolari, che non passano di certo inosservati
  • Herbert Gallery il designer Omri Paecht mette in mostra le sue creazioni: mobili “eco” Made-in-Isreal affiancati ad oggetti di design d’importazione

Altra immancabile tappa è il lungomare di Tel Aviv, protagonista di un esemplare intervento di riqualificazione e di architettura a zero cubatura (AZC). Una rigenerazione, firmata dallo studio Mayslits Kassif Architects, che ha donato alla città un nuovo landmark dall’alta flessibilità funzionale. Il pontile di legno che costeggia la lunga spiaggia bianca e che ricorda le dune del deserto e le onde del mare, si riempie di giovani e turisti che sostano nei numerosi locali, bar e ristoranti. La visita dell’area può proseguire a Peace Peres House, firmata da Massimiliano Fuksas, fortemente voluta dal premio Nobel per la Pace, Shimon Peres. Un grande parallelepipedo, formato da strati sovrapposti di cemento e vetro, accoglie al suo interno un centro polivalente, la principale sede in cui discutere delle iniziative arabo-israeliane in prospettiva di un graduale processo di pacificazione del Medio Oriente.

Holon

Holon è una cittadina a pochi km a sud di Tel Aviv, per visitare il Design Museum. Inaugurato nel 2010, il museo porta la firma del designer e artista israeliano Ron Arad. L’edificio, dalle forme fluide e dalle sfumature rosse dell’acciaio Cor-ten, è il primo museo del paese dedicato interamente al design; una vetrina worldwide per la creatività e la produzione artistica israeliana ed internazionale.

Gerusalemme

Prima tappa a Yad Vashem, museo nazionale dell’olocausto sito alle pendici del Monte Herz a circa 40 km da Tel Aviv. Grande complesso architettonico in calcestruzzo facciavista con parti che “sprofondano” all’interno della collina, diventando quasi invisibili al visitatore. Architettura sobria, che fa da contenitore a foto, video, installazioni e testimonianze storiche a supporto ai racconti sulla Shoah.
Giunti nel cuore della Città Vecchia, visita al Muro del Pianto, uno dei luoghi più venerati dagli ebrei, raggiungibile sia dal quartiere ebraico che da quello mussulmano. Il Muro chiamato HaKotel in ebraicoi e Mabka in arabo, si trova al di sotto di uno dei tre luoghi sacri dell’Islam, la Spianata delle Moschee con la Cupola della Roccia e la Moschea Al Aqsa. A poche centinaia di metri si trova un altro luogo di grande fascino, simbolo della cristianità, il Santo Sepolcro, diviso tra sei chiese cristiane.

Contatta il team di Viaggi di Architettura per informazioni, prenotazioni o personalizzazioni sugli itinerari.

Scroll to top