Sotto la spinta dell’ex-sindaco Ken Livingston, della sua Urban Task Force presieduta da Richard Rogers, delle Olimpiadi del 2012, della ricerca teorica e sperimentale sostenuta da varie istituzioni accademiche e ufficiali – dalla Architectural Association School of Architecture alla Architectural Fundation – dei fondi della National Lottery, e con l’aiuto della stabilità economica degli ultimi anni, Londra si sta trasformando a vista d’occhio.

Nuovi edifici di altezze inaudite sovvertono per sempre lo skyline: a partire dallo storico Square Mile (City of London), grandi aree derelitte intorno alle stazioni di Kings Cross e Paddington diventano sedi di attraenti edifici e spazi pubblici, mentre i vecchi terminali ferroviari vengono interamente rinnovati; gli storici musei si arricchiscono di nuovi spazi e collezioni; esempi di architettura sostenibile prendono forma tra tecnologia e originalità; scuole e ospedali scoprono il ludico aldilà del pragmatico; gallerie e centri di arte sorgono in quartieri poveri ma privilegiati per la loro molteplicità etnica e culturale; interi quartieri nel sud e nell’est di Londra, tradizionalmente emarginati, sono ora laboratori a cielo aperto per nuove e meno nuove generazioni di architetti.

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Insieme a Viaggi di Architettura per cogliere la trasformazione epocale di quella che molti considerano oggi la capitale mondiale della creatività oltre che della finanza …e dulcis in fundo, anche della cucina!

L’impatto con Londra è al London Eye (Marks Barfield Architects, 2000), la ruota panoramica più alta del mondo per una vista mozzafiato di London-by-night.

Elemento centrale delle trasformazioni in atto a Londra è l’integrazione al tessuto culturale ed economico della capitale dei quartieri a sud del Tamigi, tradizionalmente poveri e emarginati. Il quartiere di Southwark, oggi fra i più vitali e gettonati, ne è l’esempio più ecclatante.

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La visita per la metropoli inglese incomincia con una passeggiata a piedi e accompagnata da un nostro esperto in architettura, residente a Londra.

  • Cattedrale di Saint Paul (Sir Christopher Wren, 1673) dove prende il via il nuovo asse pedonale che unisce la City a Bankside e Southwark
  • Sul lato nord del fiume, visita alla nuova sede della Salvation Army (Sheppard Robson, 2004)
  • Attraversato il fiume sul Millenium Bridge (Foster & Partners, 2002), i cui 8 cavi di sostegno sono tesi sotto il livello del piano di camminamento lungo 325 m si arriva alla Tate Gallery (Herzog & de Meuron, 2000), primo dei grandi progetti di riqualificazione di questa area
  • Turbine Hall (35 m altezza e 152 m lunghezza)
  • Girando alle spalle della Tate Modern, si può visitare gli edifici di Bankside 123 (Allies and Morrison, 2001) che configurano una estensione della City e nuova area pubblica e culturale
  • Gli uffici Allies and Morrison, oggi uno maggiori studi di architettura della capitale, responsabili per il riassetto di numerosi quartieri di Londra oltre che firmatari di importanti progetti contemporanei
  • Palestra Building (Alsop Architects 1999 – 2006)
  • Spostandosi leggermente a est, Unicorn Theatre for Children(Keith Williams Architects, 2000 – 2005)
  • London City Hall (Foster and partners, 1998- 2002), sede del Sindaco di Londra
  • Gli attigui edifici del complesso More London, elegante spazio lungo il Tamigi che contribuisce al recupero del lungo-fiume come passeggiata pedonale

L’itinerario prosegue verso il Sud-Est della metropoli per una visita interna all’acclamato Laban Dance Centre (Herzog & Meuron, 1997-2003), sede della storica scuola di danza contemporanea.
Giro col classico autobus rosso a più piani nella vicina area di Greenwich Village con sosta allo spettacolare ma politicamente sfortunato Millennium Dome (Richard Rogers partnership 2000) per un tramonto in un tradizionale pub sul Tamigi con vista della città.

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Per appassionati e tecnici di settore, una giornata dev’essere dedicata all’architettura sostenibile con visita:

  • School of Slavonic and East European Studies – UCL (Short and Associates, 2005, vincitore del premio Architettura Sostenibile, RIBA 2006)
  • Casa/studio in Stock Orchard st. (Sarah Wigglesworth Architectures/Jeremy Till 1999-2001)
  • Bedzed (Bill Dunster Architects, 1999 – 2002)

Parte del tour è rivolto alle trasformazioni urbane come:

  • La stazione di Paddington e Kings Cross, con visita interna della St Pancras International (Foster and partners)
  • La stazione di arrivo dell’Eurostar e dei treni per i Giochi Olimpici 2012

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Proseguimento per Square Mile della City, ricco di opere miliari come:

  • Il Lloyds’ building di Richard Rogers
  • Swiss Re headquarters (Foster & Partners, 2004)
  • 88 Wood St (Richard Rogers partnership, 1999)
  • 5 Aldermanbury Square (Eric Parry Architects, 2006)
  • Plantation Place (Arup Associates, 2004)
  • The Minerva Building (Nicholas Grimshaw & partners, 1999)

Una sosta non può mancare al tradizionale Sausages & Mash difronte allo Spitafields Market (area rinnovata da Foster & Partners) o in uno dei ristoranti etnici del quartiere, così come una visita ai progetti di grande popolarità:

  • Idea Store (Adjaye/Associates, 2001-05)
  • Blizard Building – Institute of Cell and Molecular Science (Alsop Architects, 2002 – 2005)
  • Whitechapel Art Gallery, dove hanno sede più di cento gallerie d’arte contemporanea e risiedono più di 10.000 artisti
Contatta il team di Viaggi di Architettura per informazioni, prenotazioni o personalizzazioni sull’tinerario dedicato alla città di Londra.

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