Al Museum of the City of New York (1220 Fifth Avenue) il 10 novembre è stata inaugurata la prima retrospettiva del discusso maestro Eero Saarinen, intitolata "Shaping the future". La prima grande retrospetiva che illustra i numerosi lavori dell'architetto findalndese trasferitosi nel Stati Uniti nel 1923, comprende anche un documentario prodotto in collaborazione con il Finnish Cultural Institute di New York, il Museum of Finnish Architecture, il National Building Museum di Washington, D.C., con il supporto della Yale School of Architecture, attraverso numerose interviste a diversi interlocutori ricostruisce la vita e il lavoro di Saarinen mettendo a fuoco soprattutto i complicati processi progettuali tanto geniali quanto poco compresi dai suoi contemporanei. Attraverso anedotti personali e commenti di figure chiave nella vita di Saarinen, alcuni architetti come Kevin Roche, Cesar Pelli , e Ralph Rapson, che hanno lavorato nello studio di Saarinen prima di iniziare le loro carriere professionali individuali, o critici come Vincent Scully e Allan Temko, è possibile rivivere la situazione emotiva che consentiva alcune creazioni eclettiche tra razionalismo e romanticismo di derivazione scandinava. La mostra, che termina il 31 gennaio 2010, illustra naturalmente anche l'aeroporto Dulles a Washington, ma soprattutto il capolavoro del maestro, il terminal della TWA nell'Aeroporto internazionale John F. Kennedy a New York (terminato postumo nel 1962) leggerissimo ed espressivo fascio d'ali in volo posato a terra, nel quale lo spazio interno è plasmato e modellato in ogni particolare.