
Il tour di Architettura Giapponese viene preceduto da una visita al Centro di Architettura di Tokyo dove si svolgerà un breve seminario sulle caratteristiche, percorsi costruttivi e progettuali e materiali più versatili per la costruzione degli edifici nel Paese del sol levante. Verrà brevemente esaminato lo stile di quattro tra i principali architetti giapponesi; in particolare coloro i quali hanno maggiori legami con l'Italia attraverso le loro opere e progetti. Dopo un coffee break il tour parte per la visita diretta di una delle opere chiave per comprendere ciascun architetto.
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Kenzo Tange: Uno degli esponenti più importanti del XX secolo, Tange combina lo stile tradizionale giapponese con il modernismo europeo. Ha operato in tutti e cinque i continenti con i suoi grattacieli e piani urbanistici realizzando progetti grandiosi e spesso avveniristici. Autore di molte opere e progetti di riqualificazione post-bellici, predilige l'uso diretto del ferro e del cemento armato, che diventa nel tempo il suo simbolo ma anche oggetto di critica. Progettista del celebre Peace Centre di Hiroshima, simbolo della ricostruzione Giapponese, resta alla storia anche per il suo progetto più noto, il National Gymnasium del 1964, inizialmente progettato per i Giochi Olimpici e attuale sede del Convegno UIA. Tra i tantissimi premi ricevuti nel corso della sua lunga vita (è morto nel 2005 a 91 anni) ha ricevuto, primo Architetto giapponese, il Premio Pritzker nel 1987. Profondamente influenzata dal lavoro di Le Corbusier e dalla corrente del brutalismo, tra le innumerevoli opere che ha lasciato come sua eredità ricordiamo la piscina olimpica di Tokyo e il grattacielo di 243 metri di altezza che ospita il governo metropolitano di Tokyo nella zona di Shinjuku; l'Expo internazionale di Osaka del 1970, il Park Tower di Shinjuku che ospita l'hotel "Grand Hyatt", la cattedrale cattolica di Tokyo e la nuova sede della Fuji Tv nell'isola artificiale di Odaiba.
Tadao Ando: Premio Pritzker nel 1995 e laureato ad honorem dalla Facoltà di architettura dell'Università di Roma "La Sapienza" nel 2002, comincia la sua carriera dopo aver fatto il pugile ed il camionista e senza grosse conoscenze del settore. Ad oggi rimane uno degli architetti che in assoluto realizza più opere fuori dal Giappone. Appare sulla scena nazionale con il suo primo progetto di abitazioni familiari casa Azuma a Osaka del '72, con il quale conquista il Premio annuale dell'Architectural Institute of Japan. Il suo stile si caratterizza soprattutto per le gettate di cemento a vista e i suoi edifici per intricati percorsi tridimensionali che giocano con gli spazi interni ed esterni. Tra i suoi progetti più famosi la Chiesa della luce ad Osaka, la Cappella sull'acqua a Tomamu, il Tempio sull'acqua alle isole Awajishima, in Giappone e in Italia l'edificio Fabrica per Benetton a Treviso, il teatro di Giorgio Armani a Milano nel 2001, ma anche la Pulitzer Foundation, 2001, negli Usa, il Japan Pavilion at Expo '92 a Siviglia.
Kazuyo Sejima / SANAA : premio Pritzker nel 2010 in coppia Ryue Nishizawa, socio della studio Sanaa, fondato insieme nel '95. Prima donna nella storia ad avere l'incarico di direttore della Biennale di Venezia nel 2010, si distingue per uno stile davvero privo di continuità storica, un gusto dirompente che nulla cede agli archetipi dell'architettura classica sia per ciò che riguarda i materiali che i colori. Si distingue "per la creazione di edifici che interagiscono con successo con i contesti e le attività che ospitano, creando un senso di pienezza e ricchezza", luoghi composti da forme spaziali astratte, architettura che la gente ama vivere, specialmente musei, boutique ed edifici universitari in tutto il mondo. Docente presso il Politecnico di Losanna colleziona premi e menzioni tra cui l'ultimo è quello per il Learnig Center del politecnico federale di Losanna. Tra le opere più note il teatro De Kunstline nei Paesi Bassi, l'università Zollverein School of Management and Design in Germania e la strutturatemporanea che decora il giardino del Serpentine Pavilion di Londra. Nel 1994 riceve il primo premio al "Commercial Space Design Award".
Arata Isozaki
Ha lavorato per diversi anni insieme a Kenzo Tange prima di mettersi in proprio l'architetto conosciuto soprattutto per l'eleganza e l'uso sapiente dei materiali.Tra i numerosi cantieri di Isozaki in Italia il più importante è la torre di 216 metri, commissionata per il piano Citylife nella zona dell'ex fiera di Milano insieme al suo socio sul suolo italiano Andrea Maffei Associati srl, che si colloca a fianco di altre due torri a firma di Hadid e Libeskind. Altri progetti italiani comprendono la nuova biblioteca di Maranello, nonchè il rinnovo della stazione di Bologna e il Palasport per le XX Olimpiadi Invernali a Torino. Altre opere eccellenti del suo ricco cucciculum sono: ra cui spiccano nel 1974 la Biblioteca centrale di Kitakyushu a Fukuoka del 1974, il Centro civico di Tsukuba del 1979/83.