Wright a Tokyo
Nel 1893 viene inaugurata a Chicago, l'Esposizione Colombiana. Tra i padiglioni ce n’è uno di modeste dimensioni, l'Ho-o-den, che riproduce un tempio giapponese costruito su un'isola artificiale. L'impressione che l'Ho-o-den esercita sul giovane architetto è tale da accompagnarlo per tutta la vita. Wright ha già modo di conoscere l'arte e la cultura orientale grazie al suo primo datore di lavoro, Joseph L. Silsbee, collezionista di stampe giapponesi. Da allora Wright, non soltanto compie diversi viaggi in Giappone (il suo primo viaggio è nel 1905), ma diventa anche uno dei più autorevoli collezionisti americani di stampe giapponesi, soprattutto xilografie ukiyo.
Nel 1912 pubblica un testo sull'arte nipponica ‘The Japanese Print: An Interpretation’. La grande occasione arriva nel 1915 per la progettazione dell'Hotel Imperial a Tokyo. Un edificio definito ibrido tra architettura giapponese ed occidentale ad ispirazione ‘Maya Revival Style’. Per rafforzarne le geometrie, in ogni dettaglio, Wright lo riveste di pietra Oya e di blocchi in calcestruzzo. Le fondamenta sono “galleggianti”, come dice lo stesso Wright ”…in equilibrio, come un vassoio in mano ad un cameriere”. Innovazione che permette all'hotel di rimanere in piedi durante il devastante terremoto del 1923, anno in cui pubblica ‘Experimenting with Human Lives’, un libro riguardante, appunto, il terremoto e l'Hotel Imperial.
Vive a Tokyo dal 1915 al 1921 dove apre uno studio e realizza molti progetti come la casa di Hayashi Aisaku a Tokyo, la casa Arinobu Fukuhara a Hakone, la casa Tazaemon Yamamura a Ashiya e la Jiyu Gakuen Girls' School Myonichikan a Toshima – Tokyo. Nel 1919 Wright riceve la sua prima citazione al ‘Kenchiko Ho, Royal Household Japan’ conferitogli dalla Casa Imperiale.
Itinerario
Visita alla Jiyu Gakuen Myonichikan, la "Casa del Domani". L’architetto rimase talmente colpito dalla filosofia educativa di Yoshikazu e Motoko Hani, con cui era venuto in contatto tramite Arata Endo suo assistente nella costruzione dell’Imperial Hotel, che acconsentì alla progettazione della loro scuola Jiyugakuen. Le linee orizzontali che si estendono fino a fondersi con il paesaggio richiamano il concetto “prairie house” che riporta ai primi illustri suoi lavori. Pausa pranzo presso l’Old Imperial Bar, tributo al patrimonio architettonico di Frank Lloyd Wright, con decorazioni del 1923. Qui 'Imperial Hotel era stato ridisegnato su progetto di Wright. Col tempo la struttura perse il suo splendore e nel 1968 fu sostituita da una nuova costruzione ma alcuni dei suoi resti sono conservati presso il museo Meiji-Mura a circa due ore di treno da Tokyo.
