
Le strade di Helsinki non sono mai troppo animate, eccetto la sera nel periodo estivo in coincidenza con l'Helsinki Festival. Nel resto dell'anno si beve (con rigide restrizioni) soprattutto durante i week-end. Intramontabili le birre popolari come Lapin Kulta e Karjala. L’alcool ha dei costi elevatissimi in Finlandia, per cui è facile incontrare persone che attraversano il mar Baltico in traghetto per arrivare a Tallin e comprare la quota massima prevista pro capite di 18 litri di alcool.
Ravinlta Savoy, sala da pranzo con interni originali a firma di Aino ed Alvar Aalto con la collaborazione di Dora Jung, celebre designer di tessuti. Un vero must per l’aperitivo o per la cena. Ateljè Finne, atelier dello scultore Finne, da qualche anno riscattato a ristorante con ottima cucina internazionale e finlandese, mantiene intatto lo spirito bohemienne del posto con sculture e opere d’arte al suo interno. Il sommelier è romano, il che è una buona garanzia. Farangin, una ex Scuola d'Arte, ristorante di classe dalla cucina asiatica ma con estro internazionale, portate da capo giro e prezzi adeguati. Siltanen new entry a Kallio, nel quartiere hippie (gentrification -> giovani -> feste), inserito in una ex fabbrica con immancabili arredi di recupero ed un’atmosfera industrial-chic. Cafe Regatta, opposto al Siltanen, carinissimo mini-caffè sulla costa di Töölö ed offre una super vista sulla natura. Si presenta come una casetta rossa con gli stipiti bianchi, piena di souvenir, arredi e cianfrusaglie. Dentro e fuori tavolini e barbecue con fornello in mattoni. Fish market, il miglior ristorante di pesce e frutti di mare a Helsinki è al FishMarket vicino a Piazza Kauppatori. Offre frutti di mare ed un ambiente seminterrato, perfettamente illuminato con servizio eccellente. Postres soli due menù da cui scegliere uno da 6 portate ed uno da 9 portate. Cucina filo-molecolare con un servizio molto buono però, piuttosto caro. Kosmos è un luogo d’incontro per artisti, scrittori e vip della tv. Gli interni sono semplici in stile anni 30 ed il menù include piatti molto particolari come coregono alla griglia, aringa del Baltico fritta, anguilla affumicata, braciola di montone in salsa di erbe e pollo in salsa di ciliegie. Cucina dell’Artico al Saaga, con piatti tipicamente lapponi come alce, renna e salmerino alpino in un menù tradotto in ben cinque lingue. Il cibo è ricco e prettamente carnivoro servito in un ambiente rustico e molto nordico. Cenare su un trattore non capita tutti i giorni, ma all’anticonformista Zetor è possibile. Il menù è eclettico e spazia dalle tradizionali bistecche di renna e manzo ai blinis russi. Cucina italiana e wine bar al Sasso per un viaggio alla sorgente della cultura del vino e del cibo. Classificato come il miglior ristorante, nonché il più popolare in città, noto per il suo buon gusto, per il servizio e per l’ampia enoteca di vino italiano selezionato.