
Arcipelago di un centinaio di isolotti con poco più di mezzo milione di abitanti, la capitale finlandese si presenta come una metropoli tascabile, circondata da un silenzio surreale. L’architettura della città mostra il suo volto neoclassico puntellato da monumenti modernisti di Alvar Aalto, boulevard alberati ricoperti da san pietrini sui quali scorrazzano i tram cittadini. Ma, è l’alta velocità del web a fare di Helsinki la città più connessa del continente con il 96% della popolazione in rete, grazie alle scelte del governo, che considera la banda larga un diritto per ogni cittadino e non un lusso legato all’intrattenimento.
L’Helsinki Design District, con la gestione mirata ed il coordinamento del Design Forum, è un centro di esposizione e showroom per designer emergenti. Nello stesso quartiere sorge il Design Museum, ospitato in uno dei più straordinari edifici in stile Jugend; un liberty nordico quasi fiabesco. Atelier, showroom, negozi di design e di stilisti indipendenti, esposizioni con oggetti vintage scandinavi ed esercizi dal carattere underground che vendono abbigliamento Second Hand, tutti provvisti del bollino HDD. Da visitare il Kiasma museum of Modern Art, dell’americano Steven Holl, che affianca il nuovissimo Filharmonie, inaugurato quest’estate.
In alternativa ci sono i grandi magazzini Stockmann, nel centro città, dove oltre agli indumenti all'ultimo grido di designer finlandesi ed internazionali, si può fare scorta di specialità culinarie nei food halls. E Kabelli, vecchio spazio industriale degli inizi del secolo scorso dove è nata la Nokia, oggi spazio post industriale per esposizioni, eventi e attività creative.